mercoledì 13 novembre 2013
CAPITANO E GENTILUOMO
Il Capitano nerazzurro, una volta giunto alla 14esima stagione (2008/2009) di militanza nel'Inter, ha deciso di raccontarsi e mettersi a nudo in un'autobiografia di sole 135 pagine; in un volume imperdibile spicca una sola pecca, non compaiono immagini, l'unica è quella di copertina.
Pagina dopo pagina si può apprezzare e conoscere la vita di un giocatore che seppur poco appariscente, è stato in grado di dimostrare di essere grandissimo uomo nella vita privata, e assoluto professionista del gioco del calcio.
Vale la pena ricordare che, parte del ricavato delle vendite del libro, sarà devoluto alla Fundacion Pupi, la fondazione che lo stesso Zanetti, e la moglie Paula, hanno creato a Buenos Aires per aiutare i bambini più bisognosi e sfortunati.
I 19 capitoli hanno titoli significativi e rendono bene l'idea del filo conduttore della breve opera; unico "lato oscuro" che esula dalla narrazione della carriera calcistica è Martin, la storia di un bambino argentino che, emarginato da tutti e classificato come sordomuto, viene raccolto letteralmente dalla Fondazione Pupi e riacquista la facoltà di udire e parlare.
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