mercoledì 13 novembre 2013
LIBRO DI UN FENOMENO
Ben lungi dall'essere un libro "pubbliciario" e autocelebrativo, "Capitano e gentiluomo" è il primo bilancio di vita tracciato da un uomo arrivato alla soglia dei 36 anni; il suo guardarsi dentro rende partecipe i tifosi e sensibilizza su un mondo che appare dorato ma che, a volte, come nel caso di Javier, può celare impegni sociali non sbandierati ai 4 venti. Un esempio è proprio l'impegno che Zanetti e la moglie hanno deciso di intraprendere per aiutare chi ne ha veramente bisogno (nel libro è illustrato al meglio ciò che la Fondazione realizza ma si comprende ciò che per lui la Fondazione rappresenta, sia per il suo compito che per la sua importanza).
Tutto ciò che è stato Zanetti, dalla bocciatura nei provini della sua squadra del cuore, i diavoli rossi dell'Independiente che lo trovarono gracilino, all'esperienza di muratore con il padre (la sua famiglia non era agiata), fino a diventare un punto fermo della nazionale Argentina e dell'Inter è raccontato con passione; e proprio la sua passione fece si che appena 21enne raggiungesse in punta di piedi, addirittura con le scarpe in una borsa di plastica, grandi traguardi. Non poteva essere diversamente, considerando che il giocatore a cui si ispira è Lothar Matthaus.
Se però vorrete conoscere l'origine dei suoi soprannomi, da “El Tractor” a “Pupi”, dovrete leggere il libro, raccontarlo in poche righe negherebbe il gusto di scoprirlo assaporandolo direttamente dalle sue parole.
Zanetti non dimentica il suo passato, non lo rinnega ma, al contrario, riesce ad esprimere anche tutti gli stati d'animo e le sensazioni che lo accompagnarono in ogni gesto, riuscendo a rendere partecipe e ad attrarre il lettore.
Un libro scorrevole e piacevole che cela i segreti del Capitano nerazzurro e permette di contribuire a una buona causa; un libro che merita di avere un posto d'onore in tutte le librerie.
Autore: Javier Zanetti
Editore: Rizzoli
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